Oggi è apparso su Repubblica/Kataweb online un articolo a firma di Adele Sarno: Lo scanner che 'guarda' in ogni cervello: "Così sì potrà leggere nel pensiero".
Come al solito, ci troviamo di fronte al titolo sensazionalistico e catastrofista, basato sulla fantascienza. Infatti, "presto bisognerà fare attenzione a ciò che ci passa per la mente, perché con l’aiuto di uno scanner sarà possibile leggere i pensieri". Vengono riportati dei dettagli approssimativi del paradigma usato, ma si conclude che "la macchina per la risonanza magnetica funzionale [...] ha dimostrato di essere in grado di leggere nel pensiero".
L'articolo al quale fa riferimento è:
Decoding individual episodic memory traces in the human hippocampus, di Chadwick et al. (Curr Biol, 2010).
Tra gli autori ci sono Eleanor Maguire e Nikolaus Weiskopf: quest'ultimo l'ho conosciuto personalmente a Tuebingen ed è un Genio della risonanza magnetica: crea paradigmi ed analisi dei dati incredibilmente efficaci e, da buon tetesko, precisissime. Quindi, non credo proprio che abbiano impostato lo studio per "leggere il pensiero", quanto per comprendere i meccanismi della memoria episodica (a breve termine).
Rimane l'amaro in bocca per quello che viene macinato dai giornali italiani. Noi che siamo del campo possiamo filtrare le informazioni corrette, ma gli altri?